Cita Hitler e Goering su Facebook Oscurato il Manipolo d’avanguardia

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Cita Hitler e Goering su Facebook Oscurato il Manipolo d’avanguardia

Non ci sta Enrico Labanca. Il vicepresidente del Mab, il Manipolo di avanguardia Bergamo, associazione che ha la sua sede a Brembate, ha detto la sua sul blocco da parte di Facebook del profilo del sodalizio. «Il profilo non è stato bloccato perché è stato postato una parte di un discorso pronunciato da Hitler – ha osservato – Ma solo per la presenza della nostra bandiera, nera e con un simbolo bianco, che è stato ritenuto non conforme agli standard di Facebook».

Cita Hitler e Goering su Facebook Oscurato il Manipolo d’avanguardia

Labanca ha precisato che il blocco alla pagina Facebook del Manipolo d’avanguardia risale a qualche giorno fa anche se altri due «blocchi» ad alcuni contenuti, sono arrivati anche sulla sua pagina personale nella mattinata di venerdì. «Sono due blocchi freschi freschi – ha commentato Labanca – Uno era relativo a una frase di Goering che avevo postato, mentre un altro riguardava un’altra parte del discorso di Hitler che era stato postato sulla pagina dell’associazione. In ogni caso continuerò a postare su Facebook frasi in cui mi rispecchio come ho sempre fatto. Se trovassi qualcosa a esempio di Gaetano Bresci, (l’anarchico che uccise Re Umberto I ndr) non avrei problemi a pubblicarlo, così come farei con le frasi di altri». Labanca ha posto l’accento anche sul fatto che, molto spesso, le frasi postate su Facebook riguardassero non tanto personaggi legati al nazismo e al fascismo, ma piuttosto al Risorgimento italiano, sottolineando però come le parole di Hitler riportate sul profilo, non avessero alcun contenuto di odio. «Ho riportato frasi in cui Hitler parla del suo popolo dove tutti sono uguali indipendentemente dal nome e dalla ricchezza», ci ha tenuto a spiegare Labanca.

Il vicepresidente del Manipolo ha voluto sottolineare anche un altro aspetto di tutta questa  vicenda. «Noi non siamo una “sedicente associazione culturale” – ha sottolineato con forza – Noi siamo un’associazione culturale a tutti gli effetti, dal momento che abbiamo fatto tutto quello che dovevamo. Mi spiace anche che chi ci attacca, quando ho chiesto un confronto pubblico, si sia sottratto al confronto».

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